Libri della Bibbia: 1 e 2 Samuele

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Nei primi manoscritti ebraici il primo e il secondo libro di Samuele erano considerati un unico libro.

La suddivisione avvenne successivamente per opera dei traduttori della versione greca, la Septuaginta (LXX).

Tale suddivisione fu quindi adottata dalla Vulgata latina, dalle Bibbie ebraiche e dalle traduzioni in lingua corrente.

I primi manoscritti intitolavano quest’unico libro all’uomo di cui Dio si era servito per stabilire la monarchia in Israele.

I testi ebraici e le relative traduzioni intitolano quest’opera «1 e 2 Samuele», la LXX la denomina «primo e secondo libro dei Regni», laddove la Vulgata ha «primo e secondo libro dei Re» (gli attuali 1 e 2 Re costituivano, in effetti, il «terzo e quarto libro dei Re»).

Autore e data

La tradizione giudaica attribuisce la paternità di quest’opera allo stesso Samuele e, in alternativa, a Natan e a Gad (in base a 1 Cr 29:29).

Nondimeno, Samuele non può esserne l’autore, giacché la sua morte, riportata in 1 S 25:1, è di molto antecedente gli eventi associati al regno di Davide.

Inoltre, Natan e Gad furono profeti del Signore durante la vita di Davide: costoro non potevano essere coevi di Samuele, né tantomeno in grado di collaborare con lui alla stesura del libro.

Sebbene le cronache riportate da questi tre profeti possano essere state utilizzate come fonte di informazione durante la redazione di 1 e 2 Samuele, l’autore umano di questi libri rimane ignoto.

L’opera si presenta al lettore come uno scritto anonimo, nel quale l’autore parla per conto del Signore fornendo l’interpretazione divina degli eventi narrati.

I libri di Samuele non contengono alcuna indicazione circa la relativa data di redazione.

Numerosi riferimenti a Israele e a Giuda come a due entità ben distinte (1 S 11:8; 17:52; 18:16; 2 S 5:5; 11:11; 12:8; 19:42-43; 24:1, 9) indicano che la stesura è successiva allo scisma del regno avvenuto nel 931 a.C.

Inoltre, l’affermazione relativa a Siclag «appartenuta ai re di Giuda fino al giorno d’oggi» in 1 S 27:6 ne corroborerebbe la datazione in epoca successiva al regno di Salomone.

Viceversa, non è altrettanto facile determinare la data entro la quale furono scritti.

Ad ogni modo, 1 e 2 Samuele sono inclusi tra gli scritti dei profeti anteriori del canone ebraico insieme a Giosuè, Giudici, 1 e 2 Re.

Qualora i profeti anteriori formassero un’unità letteraria a sé stante, la redazione di Samuele risalirebbe al periodo della cattività babilonese (ca 560-540 a.C.), giacché 2 Re si conclude con l’esilio (2 R 25:27-30).

Tuttavia, poiché lo stile letterario di 1 e 2 Samuele si discosta da quello dei libri dei Re, è lecito supporre che i primi siano stati scritti in epoca antecedente l’esilio, nel periodo di divisione del regno (ca 931-722 a.C.), e accolti successivamente come parte integrante degli scritti dei profeti anteriori.

Contesto e ambiente di 1 Samuele e 2 Samuele

Gli avvenimenti narrati in 1 e 2 Samuele si svolsero, per la maggior parte, nella regione montuosa centrale della terra d’Israele e nelle zone limitrofe.

Il territorio di Israele era concentrato principalmente in un’area di ca 150 km, delimitata a nord dalla regione montuosa di Efraim (1 S 1:1; 9:4) e a sud da quella di Giuda (Gs 20:7; 21:11), per un’estensione di ca 25-50 km da ovest a est.

Su questa dorsale, costellata da rilievi tra i 450 e 1.000 m s.l.m., sorgevano le città principali menzionate in 1 e 2 Samuele:

  • Silo, la città di Eli e del tabernacolo;

  • Rama, città natale di Samuele;

  • Ghibea, il quartier generale di Saul;

  • Betlemme, città natale di Davide;

  • Ebron, la capitale di Giuda durante il regno di Davide;

  • Gerusalemme, la somma «città di Davide».

Gli eventi narrati in 1 e 2 Samuele ebbero luogo all’incirca tra il 1105 a.C., anno di nascita di Samuele (1 S 1:1-28), e il 971 a.C., concludendosi con le ultime parole di Davide (2 S 23:1-7).

La narrazione di 1 e 2 Samuele racchiude così 135 anni di storia.

Durante tale periodo Israele si trasformò da un gruppo poco coeso di tribù governate da «giudici» in una nazione unita sotto il governo di una monarchia centrale.

I personaggi di maggiore spicco sono:

  • Samuele (ca 1105-1030 a.C.);
  • Saul, che regnò all’incirca tra il 1052 e il 1011 a.C.;
  • Davide, monarca del regno unito tra il 1011 e il 971 a.C.

Temi storici e teologici

Il primo libro di Samuele si apre su un periodo di decadenza spirituale per Israele.

La casta sacerdotale, infatti, è corrotta (1 S 2:12-17, 22-25), l’arca del patto non si trova nel tabernacolo (1 S 4:3–7:2), l’idolatria è una pratica diffusa (1 S 7:3-4) e i giudici sono iniqui (1 S 8:2-3).

La situazione viene ribaltata grazie all’influsso del pio Samuele (1 S 12:23) e di Davide (1 S 13:14).

Il secondo libro di Samuele si chiude sull’ira placata del Signore nei confronti di Israele (2 S 24:25).

Nel periodo cui si fa riferimento in 1 e 2 Samuele, i grandi imperi dell’antichità si erano indeboliti.

All’epoca, potenze come l’Egitto e la Mesopotamia, Babilonia e l’Assiria non costituivano una minaccia per Israele.

I due popoli più ostili agli Israeliti erano i Filistei (1 S 4; 7; 13–14; 17; 23; 31; 2 S 5) a ovest e gli Ammoniti (1 S 11; 2 S 10–12) a est.

Il principale contingente filisteo proveniva dalle isole dell’Egeo e dall’Asia Minore.

Vedendosi negato l’accesso in Egitto, nel sec. XII a.C. si stabilì fra i Filistei già residenti in Canaan, lungo la costa mediterranea.

I Filistei conoscevano bene il ferro e tale prerogativa conferiva loro un certo vantaggio militare ed economico su Israele (1 S 13:19-22).

Gli Ammoniti erano discendenti di Lot (Ge 19:38) e vivevano nell’altopiano oltre il Giordano.

Davide sconfisse i Filistei (2 S 8:1) e gli Ammoniti (2 S 12:29-31), insieme ad altre nazioni che circondavano Israele (2 S 8:2-14).

I temi teologici principali che emergono in 1 e 2 Samuele sono quattro.

Si consideri, in primo luogo, il patto davidico.

I due libri sono praticamente delimitati dai due riferimenti al re «unto» contenuti nella preghiera di Anna (1 S 2:10) e nel canto di Davide (2 S 22:51).

Ciò costituisce un chiaro riferimento al Messia, a quel re che trionferà sulle nazioni che si sono ribellate a Dio (vd. Ge 49:8-12; Nu 24:7-9, 17-19).

Secondo la promessa del Signore, questo Messia procederà dalla discendenza davidica e renderà per sempre stabile il trono di Davide (2 S 7:12-16).

Gli eventi della vita di Davide, così come narrati in Samuele, prefigurano le gesta future del più grande tra i «figli di Davide»: Cristo.

Il secondo argomento è la sovranità di Dio, predominante in questi libri.

Esempio ne sia la nascita di Samuele in risposta alla preghiera di Anna (1 S 1:9-17).

Per quanto riguarda Davide in particolare, è chiaro che nulla avrebbe potuto ostacolare il piano di Dio che lo voleva al comando di Israele (1 S 24:21).

In terzo luogo si evidenzia l’opera dello Spirito Santo, il quale conferisce all’uomo i poteri necessari allo svolgimento del compito affidatogli da Dio.

Lo Spirito del Signore discende su Saul e su Davide dopo la loro consacrazione a re (1 S 10:10; 16:13).

La potenza dello Spirito Santo fa scaturire la profezia (1 S 10:6) e procura la vittoria in battaglia (1 S 11:6-11).

In quarto luogo, i libri di Samuele dimostrano le ripercussioni del peccato a livello personale e su scala nazionale.

La conseguenza delle colpe di Eli e dei suoi figli fu la morte (1 S 2:12-17, 22-25; 3:10-14; 4:17-18).

La mancanza di rispetto verso l’arca del patto fece perire molti Israeliti (1 S 13:9, 13-14; 15:8-9, 20-23).

Malgrado avesse confessato i propri crimini di adulterio e di omicidio (2 S 12:13), lo stesso Davide subì le inevitabili, devastanti conseguenze del peccato (2 S 12:14).

Sfide interpretative

I libri di Samuele si prestano a parecchie controversie interpretative, oggetto di ampie discussioni.

  1. Quale, fra gli antichi manoscritti, si avvicina maggiormente all’originale autografo? Il testo ebraico autorevole e comunemente accettato (testo masoretico) si è relativamente mal conservato e la versione greca (LXX) se ne discosta spesso.
    Di conseguenza l’interpretazione esatta del testo originale risulta, a tratti, problematica (vd. 1 S 13:1).
    Nondimeno il testo masoretico verrà considerato come il testo base, sempre qualora non sussistano vincoli di ordine contestuale o grammaticale.

  2. Il testo riflette forse una visione ambivalente circa l’istituzione di una monarchia umana in Israele? Alcuni sostengono che, laddove la sezione di 1 S 9–11 presenta una visione positiva della monarchia, 1 S 8 e 12, al contrario, paiono rappresentare un punto di vista fortemente anti-monarchico.
    Tuttavia, il libro è da considerarsi preferibilmente come la presentazione della monarchia umana da una prospettiva equilibrata.

    Il desiderio di Israele di avere un re era comprensibile (De 17:15), nondimeno il movente lasciava trapelare una mancanza di fede nel Signore (vd. note a 1 S 8:5, 20).

  3. Come spiegare l’atteggiamento eccentrico dei profeti? L’immagine abituale dei profeti in 1 e 2 Samuele è quella di vaticinanti estatici dal comportamento perlomeno bizzarro, non dissimile da quello dei profeti pagani di qualsiasi altro popolo.
    Nondimeno, nel testo non sussistono incongruenze tali da farne escludere la natura di comunicatori della rivelazione divina, i quali profetizzavano, talvolta, con accompagnamento musicale (vd. nota a 1 S 10:5; 19:23-24).

  4. Come faceva lo Spirito Santo ad assolvere il proprio compito prima della Pentecoste? L’investitura dello Spirito Santo in 1 S 10:6, 10; 11:6; 16:13-14; 19:20, 23; 2 S 23:2 non rappresentava la salvezza nel senso neotestamentario del termine, bensì una procura di Dio per il servizio (vd. anche Gc 3:10; 6:34; 11:29; 13:25; 14:6, 19; 15:14).

  5. Qual era la vera identità del cosiddetto «spirito cattivo» permesso dal Signore? Si trattava, forse, di una persona, ossia di un demonio, oppure di uno spirito di malcontento ingenerato dal Signore nel cuore dell’uomo (cfr. Gc 9:23)?
    Esso è visto tradizionalmente come un demonio.

  6. Come considerare l’apparizione di Samuele a Saul in 1 S 28:13-15? La spiegazione più plausibile è che tale apparizione sia da intendersi come una concessione del Signore, che permise allo scomparso Samuele di parlare a Saul.

  7. Chi è il figlio di Davide cui si fa riferimento in 2 S 7:12-15? Generalmente quest’espressione fa riferimento a Salomone; nondimeno nel N.T., in Eb 1:5, vi si ravvisa Gesù, il figlio di Dio.

Schema del libro

  1. Samuele: profeta e giudice di Israele (1:1–7:17)

    1. Samuele il profeta (1:1–4:1a)

      1. Nascita di Samuele (1:1-28)

      2. Cantico di Anna (2:1-10)

      3. Infanzia e adolescenza di Samuele (2:11-26)

      4. Oracolo sfavorevole alla casa di Eli (2:27-36)

      5. Il Signore parla per bocca di Samuele (3:1–4:1a)

    2. Samuele il giudice (4:1b–7:17)

      1. Saga dell’arca del patto (4:1b–7:1)

      2. Vittoria di Israele sui Filistei e mandato di Samuele (7:2-17)

  2. Saul: primo re di Israele (8:1–15:35)

    1. Ascesa di Saul al trono (8:1–12:25)

      1. Israele reclama un re (8:1-22)

      2. Preludio all’insediamento di Saul sul trono (9:1–11:13)

      3. Esortazioni di Samuele a Israele in occasione dell’insediamento del re (11:14–12:25)

    2. Declino dell’autorità regale di Saul (13:1–15:35)

      1. Condanna di Saul (13:1-15)

      2. Guerre di Saul (13:16–14:52)

      3. Destituzione di Saul (15:1-35)

  3. Davide e Saul: trasferimento dell’autorità regale di Israele (16:1–31:13)

    1. Presentazione di Davide (16:1–17:58)

      1. Davide è unto re (16:1-13)

      2. Davide alla corte di Saul (16:14-23)

      3. Davide, guerriero del Signore (17:1-58)

    2. Davide allontanato dalla corte di Saul (18:1–20:43)

      1. Sdegno e preoccupazione di Saul nei confronti di Davide (18:1-30)

      2. Davide è difeso da Gionatan e Mical (19:1–20:43)

    3. Davide sfugge alla persecuzione di Saul (21:1–28:2)

      1. Saul e l’uccisione dei sacerdoti di Nob (21:1–22:23)

      2. Davide risparmia per due volte la vita a Saul (23:1–26:25)

      3. Disperazione di Davide e asilo presso i Filistei (27:1–28:2)

    4. Morte di Saul (28:3–31:13)

      1. Ultima notte di Saul (28:3-25)

      2. Davide prende commiato dai Filistei (29:1-11)

      3. Davide distrugge gli Amalechiti (30:1-31)

      4. Ultimo giorno di vita di Saul (31:1-13)


Tutti i libri della Bibbia:


Antico Testamento

Genesi

Esodo

Levitico

Numeri

Deuteronomio

Giosuè

Giudici

Rut

1 e 2 Samuele

1 e 2 Re

1 e 2 Cronache


Testo tratto da La Sacra Bibbia con note e commenti di John MacArthur

Staff La Casa della Bibbia

Pubblicato in: La Bibbia, I Libri

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