Vita senza limiti: un altro sguardo sulla vita

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Io le chiamo “Diocidenze”: sono quelle situazioni che il Signore crea e in cui ti ci ritrovi coinvolto senza quasi accorgertene. Appuntamenti che Dio ha pensato da sempre. Stavolta uno di questi ha bussato alla mia vita e mi ha permesso di conoscere una persona speciale.

Nasce così la mia collaborazione con La Casa della Bibbia per la prima conferenza in Italia di Nick Vujicic nell’ambito delle celebrazioni del proprio centenario. Da 15 anni lavoro come giornalista, ma stavolta mi viene chiesto qualcosa di diverso: vestire i panni dell’addetto stampa per una campagna di evangelizzazione. Che emozione e che responsabilità! Accetto senza esitare, perché è già metà aprile e all’evento mancano meno di tre mesi: sarà il 12 luglio al PalaRuffni di Torino , la mia città.

Non dovrò però curare soltanto i rapporti con tivù, radio e carta stampata. Dopo un veloce brainstorming con il direttore Giancarlo Farina e la sua équipe il lavoro si amplia. L’idea è di invitare alcuni personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo come ospiti della serata a corollario della testimonianza di Nick Vujicic. A mostrare come, pur con esperienze di vita analoghe, la fede in Gesù Cristo faccia la sostanziale differenza. Non ho mai fatto nulla del
genere, ma voglio seguire l’esempio di Nick e non fermarmi di fronte alla “montagna”. Quindi entro nella squadra. Anzi, rilancio: ho dei contatti che potrebbero fare al caso nostro. Comincia così l’avventura.

La semina

Un’avventura che mi porta a contattare marchi dell’industria e manager di vari artisti e sportivi italiani. Alcuni contatti non decollano, per altri bisogna attendere. A mano a mano arrivano le conferme: prima fra tutte quella della danzatrice Simona Atzori, nata senza braccia. Poi dell’atleta paralimpica e presentatrice Giusy Versace, del pittore Stefano Zellini, che ha perso un braccio in seguito a un grave incidente stradale. E ancora quella del cestista Giuseppe Poeta , capitano della Fiat Auxilium Basket Torino, squadra che gioca proprio al PalaRuffni, che darà il benvenuto al pubblico del palasport. Il mosaico si compone: con l’aggiunta di due gruppi musicali torinesi, la Tee Dee Band e l’ Anno Domini Gospel Choir, i protagonisti dell’evento ci sono tutti.

E così, in un attimo siamo già all’ultima settimana: il lavoro verso giornali, radio e tivù si intensifca e il comunicato stampa dell’evento inizia a girare tra le redazioni. Non mancano le telefonate ai giornalisti per far comprendere la portata del personaggio e l’importanza di scrivere un pezzo. Finalmente gli articoli cominciano a uscire sul web e sui quotidiani cittadini.

La Vigilia

Arriviamo velocemente all’11 luglio, la vigilia: l’arrivo di Nick Vujicic a Caselle è previsto per l’ora di pranzo e nel pomeriggio è in programma la visita al Sermig-Arsenale della Pace, un centro missionario che si occupa di giovani e di povertà a Torino e in tutta Italia. Lì ci saranno ad attenderlo alcuni ragazzi e il fondatore dell’opera, Ernesto Olivero. L’incontro però salta: Nick non sta bene e deve riposare. Ha bisogno del nostro sostegno in preghiera. Il programma si ridefnisce...

Il "Gran Giorno"

Il 12 luglio, alle 9:45, arrivo all’hotel dove soggiorna Nick Vujicic. Sono emozionato. Alle 10:00 Nick incontrerà alcune autorità locali. L’assessore del Comune di Torino, Alberto Sacco, è puntuale, così come il rappresentante della Regione, il consigliere Giampiero Leo . Mentre mi intrattengo con loro, si apre la porta dell’ascensore ed ecco spuntare Nick. Ha recuperato dall’indisposizione del giorno prima e dà un “buongiorno” sorridente e caloroso a tutti i presenti.

Il suo sguardo e le sue parole creano subito un contatto con l’anima delle persone, lasciandole completamente disarmate.

Con le autorità scambia qualche parola su Torino e sull’Italia. Intanto arrivano, numerosi, i giornalisti per la conferenza stampa: ci sono radio, tivù locali e nazionali (Rai3) e importanti testate web e cartacee (La Stampa). Nell’attesa dell’inizio, i reporter cominciano a intervistare Nick, che si mette a disposizione di tutti. Racconta dell’importanza della fede in Gesù, della speranza e dell’amore e di come siano l’unico, vero carburante che può alimentare la vita delle persone.

La conferenza stampa

Conferenza stampa Nick Vujicic

Dopo una breve introduzione da parte degli organizzatori (il direttore Giancarlo Farina , la responsabile editoriale Daniela Benevelli e il direttore della Società Biblica di Ginevra, Jean-Pierre Bezin ), prende la parola Nick, tradotto in maniera eccellente e particolarmente coinvolgente dal pastore Marvin Oxenham: “È la prima volta che vengo in Italia e non sarà l’ultima” esordisce Nick. “Il vostro è un Paese bellissimo! Un giorno porterò qui la mia famiglia”.

I giornalisti già pendono dalle sue labbra. La sua è una forza che catalizza l’attenzione. In qualsiasi momento ti aspetti una parola di incoraggiamento o una frase che possa parlare al cuore. Nick ricorda che l’evento di Torino si inserisce nella cornice del suo tour europeo in concomitanza con la celebrazione dei 500 anni della Riforma protestante. “Io però non sono un santo” ci tiene a sottolineare. “Ci sono molti in Italia che sono fonte di ispirazione per tante persone...”. È un fume in piena. Parla di come il vangelo abbia trasformato la sua vita, dopo un’infanzia e un’adolescenza a subire
atti di bullismo e pensieri negativi sul proprio futuro, con alle spalle anche un tentativo di suicidio.

“Ma dalle nostre vite infrante possono venire fuori delle cose molto belle quando le mettiamo nelle mani di Dio”, incoraggia, “Puoi essere ricco o povero, sano o malato, ma quando hai la speranza, in realtà hai tutto nella vita”. Il messaggio di Gesù è chiaro e diretto e i reporter prendono appunti. Per una volta le “good news” prevalgono sulle quelle negative.

Finisce la conferenza stampa e Nick viene preso d’assalto: i giornalisti lo vogliono intervistare. Il tempo però stringe: bisogna recuperare la
visita mancata del giorno prima all’Arsenale della Pace.

Al Sermig

Sermig Nick Vujicic

Al centro missionario Nick incontra alcuni giovani: “Siete meravigliosi”, ricorda loro. “Se Dio ha aiutato me a trovare pace e speranza nella vita, allora può farlo con ognuno di voi”. Il fondatore, Ernesto Olivero, lo accompagna nel suo uffcio privato, dove Nick scrive di “suo pugno” una dedica al Sermig. Tenendo stretta una penna tra le labbra, ha imparato a scrivere: il suo è un messaggio d’amore. Un esempio pratico di cosa signifchi andare oltre i propri limiti.

Al Palaruffini

Nel pomeriggio, al PalaRuffni, Nick incontra una sessantina di pastori delle chiese evangeliche del Torinese. Non si sottrae a domande, foto e selfe. Li incoraggia a perseverare nel loro lavoro, perché esso porterà dei frutti. E ribadisce la sua volontà di ritornare in Italia nei prossimi anni per portare il vangelo nelle scuole e in Parlamento.

Nick parla e si muove con autorità, e osservandolo mi risuona nella mente un versetto del Vangelo di Luca sull’insegnamento di Gesù: “Ed essi si stupivano del suo insegnamento perché parlava con autorità”. Quello stesso Gesù oggi parla attraverso quel “piccolo”, grande uomo che vedo davanti a me.

Incontro con pastori e disabili Nick Vujicic

Nel concitato pomeriggio, Nick ha anche ritagliato uno spazio per l’incontro con alcuni disabili (molti dei quali facenti parte dell’associazione Joni and Friends Italia) per incoraggiarli ad affrontare la vita con rinnovata speranza: “Non sono i nostri limiti a defnirci, né i limiti che gli altri vorrebbero imporci”, li esorta, “ma è quello che Dio pensa di noi. E Dio non commette errori”.

Tutto è pronto

Il PalaRuffni trabocca di attesa: oltre 4.000 cuori lo animano e partecipano al conto alla rovescia che è scattato su due megaschermi ai lati del palco. A loro si uniscono i 7.550 collegati in streaming in tutta Italia. Ogni partecipante ha ricevuto una copia del Vangelo di Giovanni , a sancire fin dall’inizio l’obiettivo della serata: proclamare la salvezza in Gesù Cristo.

Prorompe la lode a Dio delle due corali e nel cuore è subito festa: l’attesa è finita! Insieme al presentatore Luca Varesano sale sul palco il capitano dell’Auxilium, che dà il benvenuto nella sua “casa”.

Intanto, da un lato, il pittore Stefano Zellini comincia la sua opera in estemporanea. Proseguono i brani musicali e sull’ultimo “vola”, con la sua armonia e leggerezza, la danzatrice Simona Atzori. Impossibile non emozionarsi... Segue un’intervista profonda con lei e con Giusy Versace, che insieme al presentatore parlano di disabilità, limiti e importanti vittorie.

Arriva Nick

Finalmente Nick sale sul palco: si sistema su un piano rialzato e inizia a raccontarsi. Parla di alcuni episodi divertenti della sua vita, creando un contatto diretto con le persone. In un attimo si passa dal faceto ad argomenti più profondi: la fede in Gesù Cristo, sola vera speranza, e l’amore sono il flo conduttore del suo discorso. “Sono una persona positiva perché ho trovato la vera speranza”, sottolinea. “Il pensiero positivo non ti aiuta a portare via il passato, ma ci vuole qualcosa di più: il suo nome è Gesù, che è la Via, la Verità e la Vita. Dobbiamo cercare la Verità e avere un’esperienza diretta con essa”.

Nick Vujicic Palasport Torino

Nick Vujicic Palasport Torino 2

Gesù il Salvatore

Nick racconta del suo desiderio di conoscere Cristo come persona e non come tradizione religiosa. “Ho trovato Gesù, un potere e un amore che possono trasformare anche te”, esclama con forza. Desidera che nessuno lasci il palasport senza prima aver aperto il proprio cuore al Signore. Quindi invita coloro che non conoscono Cristo ad alzarsi in piedi e, insieme a lui, a chiedere perdono per i propri peccati, accettando Gesù come Salvatore e Signore. Alcune persone si alzano e dentro di noi la gioia prende il sopravvento. Le settimane di lavoro hanno portato il loro frutto più importante!

Nick conclude con una preghiera semplice, quanto profonda e potente, per la nostra nazione e per tutti i presenti:

"Grazie Padre per questa nazione meravigliosa e aiuta il Governo italiano a essere il migliore possibile. Preghiamo che la tua mano d’amore e il tuo potere raggiungano i giovani, e che essi possano sapere quanto sono meravigliosi e che hai un piano per loro. Padre, che possiamo amarci gli uni gli altri e le chiese siano unite. Grazie per questa terra: benedici e cambia l’Italia. Che i media possano portare un messaggio positivo. Grazie, Signore, per questa serata e preghiamo per tutte le nostre famiglie. E donaci forza, saggezza e coraggio, e insegnaci come pregare"

Grazie, Nick, per la tua testimonianza e per il tuo esempio di una vita trasformata dalla potenza del vangelo! Che il tuo ministero possa continuare a crescere e a prosperare, portando nuove anime a Cristo e alla salvezza in tutto il mondo! E arrivederci in Italia.

Nick Vujicic : i numeri del tour europeo


12 LUGLIO 2017

TORINO (Italia) – PALARUFFINI
4.000 spettatori

7.550 persone collegate in diretta streaming in tutta Italia


13 LUGLIO 2017

BIENNE (Svizzera) – TISSOT ARENA
6.500 spettatori

2.500 persone collegate in diretta streaming


14 LUGLIO 2017

LE HAVRE (Francia) – STADE OCÉANE
8.000 spettatori

11.500 persone collegate in diretta streaming nelle isole Mauritius, Riunione e Guadalupa


Siamo nella gioia e riconoscenti per la diffusione del vangelo, che ha raggiunto oltre 40.000 persone. E grazie alla collaborazione con la missione Compassion, sponsor uffciale delle manifestazioni nei tre Paesi, oltre 300 bambini hanno ora la speranza concreta di un futuro migliore.

Daniele Marucco

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