Dopo la questione della persona di Cristo bisogna trattare della sua opera, o del suo ufficio. Nel corso del tempo câè chi ha privilegiato la persona e chi, invece, si è concentrato sullâopera di Cristo. Anche in tempi recenti câè stato chi ha visto nellâopera di riconciliazione il senso stesso dellâessere di Cristo. La sua umiliazione coinciderebbe con la sua esaltazione.
Turrettini, invece, distingue giustamente la persona e lâopera di Cristo. Anche se non vanno separate, non devono essere confuse. La venuta del Figlio nel mondo è una cosa, il compimento della sua missione di dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti unâaltra.
GesĂš stesso non ha confuso il tempo del suo pellegrinaggio con lâora per cui era venuto. Esaminare il suo ufficio di mediatore comporta lo studio dei tre ruoli di Cristo: profetico, sacerdotale e regale. Si tratta allora di comprendere come con la sua opera il Signore GesĂš abbia pienamente soddisfatto la giustizia divina. Emerge con forza lâunicitĂ del mediatore rispetto a tutte le distorsioni e ai compromessi e una continuitĂ della sua opera capace di sottolineare lâeternitĂ del regno di Cristo.
Autore
Francesco Turrettini (1623-1687) A cura di Pietro Bolognesi
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