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Versione evangelica

Bibbia Nuova Riveduta
la versione evangelica più diffusa in Italia

La Nuova Riveduta è una delle traduzioni bibliche più conosciute e utilizzate nelle chiese evangeliche italiane. Pubblicata nelle edizioni del 1994 e del 2006, si colloca nella lunga tradizione delle revisioni della Bibbia di Giovanni Diodati, con l’obiettivo di coniugare fedeltà ai testi originali e chiarezza dell’italiano contemporaneo.
Questa guida ne ripercorre la storia, presenta le principali differenze tra le edizioni del 1994 e del 2006 e propone un confronto con altre importanti versioni evangeliche italiane, come la Nuova Diodati, la Riveduta 2020 e la Nuova Traduzione Vivente.
Troverai inoltre indicazioni utili per scegliere l’edizione più adatta alle diverse esigenze: la lettura personale, lo studio biblico, il culto comunitario o un regalo. La guida presenta anche i principali formati disponibili, dalle edizioni standard a quelle a caratteri grandi, dalle Bibbie con riferimenti paralleli alle edizioni da studio Thompson.

Attivi in Italia dal 1933 ⌂ Editori a Torino dal 1992 Spedizione gratuita da 39€
Bibbia Nuova Riveduta 2006 — edizioni formato standard disponibili

La storia della Nuova Riveduta: dalle origini ad oggi

La storia della Nuova Riveduta comincia molto prima della sua pubblicazione.

Le sue radici affondano infatti nella celebre traduzione di Giovanni Diodati, apparsa per la prima volta nel 1607 e divenuta, per diversi secoli, il principale testo biblico del protestantesimo italiano.

Con il passare del tempo, tuttavia, la lingua della Diodati divenne sempre più distante dall’italiano parlato e scritto dai nuovi lettori.

Anche gli studi biblici avevano compiuto importanti progressi: erano stati scoperti e analizzati nuovi manoscritti e si erano sviluppati metodi più rigorosi per ricostruire il testo originale della Bibbia.

All’inizio del Novecento maturò così la necessità di una revisione più profonda. Il lavoro fu affidato a un comitato di studiosi presieduto dal teologo valdese Giovanni Luzzi.

Il risultato fu la Bibbia Riveduta, pubblicata integralmente nel 1924: una revisione critica e linguistica della traduzione di Diodati, condotta alla luce dei testi ebraici e greci e delle più aggiornate edizioni critiche allora disponibili.

Per molti decenni la Riveduta di Luzzi accompagnò la vita delle chiese evangeliche italiane.

Fu letta nelle famiglie, utilizzata nel culto, citata nella predicazione e adottata nello studio personale e comunitario della Bibbia.

Con il trascorrere del tempo, però, anche il suo linguaggio cominciò a mostrare i segni dell’età.

A partire dagli anni Settanta del Novecento, la Società Biblica di Ginevra avviò quindi un nuovo e approfondito progetto di revisione.

Il lavoro fu affidato a biblisti, teologi ed esperti delle lingue bibliche appartenenti a diverse realtà del mondo evangelico italiano.

Lo scopo non era realizzare una traduzione completamente nuova, ma proseguire il cammino iniziato da Diodati e continuato da Luzzi: conservare la struttura e il carattere della tradizione biblica evangelica italiana, aggiornandone nello stesso tempo il linguaggio e verificandone le scelte alla luce dei testi originali e dei progressi della ricerca biblica.

Il lavoro fu condotto sull’ebraico e sull’aramaico dell’Antico Testamento e sul greco del Nuovo Testamento, cercando un equilibrio tra fedeltà al testo originale, precisione teologica e chiarezza espressiva.

Nel 1994 vide così la luce la prima edizione della Nuova Riveduta.

La nuova versione fu accolta favorevolmente da una parte molto ampia del mondo evangelico italiano e divenne rapidamente una delle Bibbie più utilizzate nella lettura personale, nel culto, nella predicazione e nello studio.

Negli anni successivi il testo fu ulteriormente riesaminato e perfezionato.

Nel 2006 fu pubblicata una nuova edizione, frutto di un ulteriore lavoro di revisione linguistica e di affinamento di alcune scelte traduttive.

La Nuova Riveduta 2006 è oggi l’edizione comunemente disponibile in commercio e continua a essere una delle versioni bibliche di riferimento per numerose chiese e famiglie evangeliche italiane.

La Casa della Bibbia distribuisce ufficialmente in Italia le edizioni pubblicate dalla Società Biblica di Ginevra e ne promuove la conoscenza e la diffusione sul territorio nazionale.

La sua attività ebbe inizio a Genova nel 1933 e prosegue dal 1992 a Torino, dove hanno sede la libreria e la casa editrice..

Nuova Riveduta 1994 o 2006: quali sono le differenze?

La Nuova Riveduta 1994 e la Nuova Riveduta 2006 sono due edizioni successive della medesima versione biblica.

Condividono la stessa impostazione generale, la medesima tradizione traduttiva e gran parte del testo.

Non si tratta, dunque, di due traduzioni differenti, ma di due fasi dello stesso progetto di revisione.

L’edizione del 2006 nasce da un ulteriore riesame del testo pubblicato nel 1994.

Le modifiche riguardano soprattutto l’aggiornamento della lingua, il miglioramento della sintassi, la maggiore chiarezza di alcune espressioni e la revisione di determinate scelte traduttive.

La stessa presentazione editoriale della Nuova Riveduta parla infatti di successive migliorie “grafiche, linguistiche e testuali” culminate nell’edizione del 2006.

Le differenze non modificano l’impostazione teologica complessiva della versione, ma in alcuni versetti possono produrre una formulazione diversa, più precisa o più scorrevole.

È quindi preferibile non affermare che i due testi siano perfettamente identici o che le variazioni siano esclusivamente stilistiche.

Che cosa cambia nella lettura?

Nella maggior parte dei brani il lettore troverà formulazioni uguali o molto simili.

In altri casi, invece, noterà parole sostituite, costruzioni sintattiche semplificate o traduzioni parzialmente riformulate.

Il significato generale rimane normalmente invariato, ma la forma italiana può risultare più chiara o più vicina al testo originale.

Chi possiede una Nuova Riveduta 1994 può quindi continuare a utilizzarla senza difficoltà per la lettura personale, il culto e lo studio.

La numerazione dei versetti rimane la stessa e i commentari basati sulla Nuova Riveduta possono essere consultati con entrambe le edizioni, tenendo conto delle eventuali differenze nella formulazione di singoli passi.

Non è invece del tutto corretto affermare che la Nuova Riveduta 1994 sia completamente scomparsa dal commercio.

Alcune edizioni risultano ancora disponibili o sono state commercializzate fino a esaurimento delle scorte.

La nuova produzione editoriale, tuttavia, è oggi orientata prevalentemente verso il testo del 2006..

Quale scegliere?

Per chi possiede già una Nuova Riveduta 1994, non è indispensabile sostituirla: rimane una Bibbia pienamente utilizzabile e conserva lo stesso impianto fondamentale dell’edizione successiva.

Per un nuovo acquisto è invece consigliabile scegliere la Nuova Riveduta 2006, perché rappresenta il testo aggiornato della versione ed è quello adottato nelle nuove edizioni standard, a caratteri grandi, con riferimenti paralleli e in numerose Bibbie da studio.

La Casa della Bibbia propone oggi la Nuova Riveduta 2006 in un’ampia gamma di formati e rilegature.

Anche le attuali edizioni Thompson e McArthur utilizzano il testo della Nuova Riveduta 2006, accompagnato dal sistema di catene tematiche e dai riferimenti per lo studio biblico.

In sintesi, la Nuova Riveduta 1994 e la 2006 appartengono alla stessa traduzione.

La seconda non sostituisce la prima perché questa fosse inaffidabile, ma perché ogni revisione biblica cerca di migliorare la precisione del testo e di renderne la lingua più chiara per le nuove generazioni di lettori.

Caratteristiche linguistiche e impostazione teologica della Nuova Riveduta

La Nuova Riveduta appartiene generalmente alle traduzioni orientate verso l’equivalenza formale.

Cerca cioè di conservare, per quanto possibile, la struttura, il lessico e le caratteristiche del testo originale, evitando nello stesso tempo un’eccessiva rigidità letterale che renderebbe difficile o innaturale la lettura in italiano.

Il suo obiettivo è mantenere un equilibrio tra precisione e comprensibilità: restare vicina ai testi ebraici, aramaici e greci, ma esprimerne il contenuto in una lingua sufficientemente chiara e scorrevole.

Questa impostazione la rende adatta sia alla lettura personale e devozionale sia alla predicazione, all’insegnamento e allo studio approfondito delle Scritture.

Stile

La Nuova Riveduta utilizza un italiano sobrio e generalmente lineare.

Il linguaggio non è arcaico come quello delle versioni storiche, ma neppure eccessivamente colloquiale.

Conserva una certa solennità, soprattutto nei testi poetici, profetici e liturgici, senza allontanarsi troppo dall’uso contemporaneo della lingua.
Questa scelta le permette di essere utilizzata da lettori di età e formazione differenti.

Alcuni periodi possono risultare più articolati rispetto alle traduzioni maggiormente dinamiche, ma tale caratteristica dipende dalla volontà di mantenere una maggiore aderenza alla costruzione del testo originale.

Fedeltà testuale

Per l’Antico Testamento, la Nuova Riveduta si basa principalmente sul testo ebraico masoretico, tenendo conto, nei passi problematici, delle antiche versioni e delle principali varianti testuali.
Per il Nuovo Testamento utilizza il testo greco ricostruito attraverso la critica testuale moderna, sulla base dei manoscritti ritenuti più autorevoli dagli studiosi.

Le varianti manoscritte di particolare rilievo vengono in alcuni casi segnalate nelle note.

La traduzione tiene conto dei risultati della ricerca filologica e testuale disponibili al momento della revisione.

impostazione teologica

La Nuova Riveduta non nasce come traduzione ufficiale di una singola denominazione e si colloca nella più ampia tradizione evangelica protestante.
La sua impostazione interdenominazionale ha favorito l’utilizzo della versione in comunità appartenenti a tradizioni differenti.

È stata adottata da chiese battiste, metodiste, pentecostali, riformate oltre che da numerose comunità evangeliche indipendenti.
Questo non significa che ogni scelta traduttiva sia teologicamente neutrale. Nessuna traduzione può esserlo completamente, perché tradurre comporta sempre decisioni linguistiche, esegetiche e interpretative.

La Nuova Riveduta cerca tuttavia di non imporre nel testo le caratteristiche dottrinali proprie di una particolare confessione e di offrire uno strumento utilizzabile da un pubblico evangelico ampio..

Utilizzo nelle chiese

La chiarezza del linguaggio, la continuità con la tradizione della Riveduta e la sua ampia diffusione hanno fatto della Nuova Riveduta una delle versioni più utilizzate nelle chiese evangeliche italiane.

Viene impiegata nella predicazione, nella lettura pubblica durante il culto, negli studi biblici, nella scuola domenicale e nella formazione teologica.

È inoltre utilizzata in numerosi commentari, manuali, sussidi e Bibbie da studio pubblicati per il pubblico evangelico italiano.

La sua diffusione ha contribuito alla formazione di un linguaggio biblico condiviso: molte espressioni della Nuova Riveduta sono divenute familiari a credenti provenienti da denominazioni differenti.

Anche per questo la versione continua a rappresentare un importante punto di riferimento nel panorama evangelico italiano.

Nuova Riveduta a confronto con le altre versioni evangeliche

La Nuova Riveduta, la Nuova Diodati e la Riveduta 2020 appartengono alla medesima tradizione storica, che risale alla Bibbia italiana di Giovanni Diodati, pubblicata nel 1607.

Nel corso dei secoli questa tradizione è stata più volte riveduta e aggiornata, dando origine a percorsi editoriali distinti.

La Nuova Riveduta e la Riveduta 2020 si collocano più direttamente nella linea della Bibbia Riveduta di Giovanni Luzzi del 1924, mentre la Nuova Diodati intende conservare maggiormente il lessico e l’impostazione della traduzione di Diodati.

Le tre versioni si distinguono soprattutto per il linguaggio adottato, per il grado di aggiornamento dell’italiano e, nel Nuovo Testamento, per la diversa scelta della base testuale: la Nuova Diodati mantiene il legame con il Textus Receptus, mentre la Nuova Riveduta e la Riveduta 2020 seguono il testo critico moderno.

La Nuova Traduzione Vivente ha invece una storia differente.

Nasce nell’ambito del progetto internazionale della New Living Translation, ma l’edizione italiana è stata realizzata attraverso un lavoro di traduzione e revisione condotto con un costante confronto con i testi biblici originali.

Adotta un metodo orientato all’equivalenza dinamica, che privilegia la comunicazione chiara e naturale del significato rispetto alla riproduzione della struttura formale dell’ebraico e del greco.

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Versione Base AT Base NT Metodo Stile
Nuova Riveduta 2006
La più diffusa
Testo ebraico masoretico Testo critico NA27 — adottato da studiosi di tutte le confessioni Equivalenza formale Chiaro, equilibrato, moderno
Nuova Diodati Testo ebraico masoretico Textus Receptus (Erasmo) Equivalenza formale Formale, più letterale
Riveduta R2020 Testo ebraico masoretico Testo critico — revisione diretta della Riveduta del 1924 Equivalenza formale Registro 1924 aggiornato
Nuova Traduzione Vivente Testo ebraico masoretico Testo critico NA28 Equivalenza dinamica Scorrevole, immediato

La base testuale del Nuovo Testamento

Una delle differenze più rilevanti tra queste versioni riguarda il testo greco utilizzato per la traduzione del Nuovo Testamento.

Non si tratta soltanto di una questione tecnica: la scelta della base testuale può determinare la presenza, l’assenza o la diversa formulazione di alcune parole e, in un numero limitato di casi, di interi versetti.

La Nuova Riveduta si fonda sul testo critico della ventisettesima edizione del Novum Testamentum Graece di Nestle-Aland, comunemente indicata con la sigla NA27.

Questa edizione raccoglie e valuta le testimonianze dei manoscritti greci, delle antiche traduzioni e delle citazioni degli autori cristiani dei primi secoli, allo scopo di ricostruire, per quanto possibile, la forma più antica raggiungibile del testo neotestamentario.

Le edizioni Nestle-Aland costituiscono uno dei principali strumenti scientifici impiegati negli studi contemporanei sul Nuovo Testamento.

La ventottesima edizione, pubblicata nel 2012, rappresenta attualmente l’edizione critica più recente, mentre è già in preparazione la ventinovesima.

La Nuova Diodati segue invece il Textus Receptus, la forma del testo greco che si sviluppò a partire dalle edizioni pubblicate da Erasmo da Rotterdam nel XVI secolo e che fu successivamente riveduta da altri editori, tra i quali Robert Estienne, Teodoro di Beza e i fratelli Elzevier.

Non si tratta quindi di una singola edizione curata esclusivamente da Erasmo, ma di una tradizione testuale editoriale formatasi nell’arco di oltre un secolo.

Il Textus Receptus ebbe una grande importanza storica e fu utilizzato per numerose traduzioni della Riforma, compresa la Bibbia di Giovanni Diodati.

Le sue prime edizioni, tuttavia, furono preparate sulla base di un numero relativamente limitato di manoscritti, in prevalenza tardomedievali.

Le moderne edizioni critiche possono invece avvalersi di una documentazione manoscritta molto più ampia e antica.

La Riveduta 2020 si colloca nella linea storica della Riveduta del 1924, realizzata dal comitato presieduto da Giovanni Luzzi e derivata, a sua volta, dalla tradizione diodatea.

Non è pertanto una versione completamente indipendente, ma una nuova revisione di quella tradizione.

La Riveduta 2020 conserva generalmente un registro linguistico formale e una certa solennità stilistica, ma introduce aggiornamenti lessicali, sintattici e traduttivi.

Anche per il Nuovo Testamento la Riveduta 2020 si colloca nell’ambito del testo critico moderno.

Condivide quindi con la Nuova Riveduta l’impostazione testuale generale, pur non coincidendo necessariamente con essa in ogni scelta traduttiva o nella valutazione delle singole varianti.

La Nuova Traduzione Vivente

La Nuova Traduzione Vivente segue un’impostazione differente.

Per il Nuovo Testamento utilizza le moderne edizioni critiche del testo greco, tra cui la ventottesima edizione di Nestle-Aland.

L’edizione NA28 è oggi la più aggiornata edizione completa del Novum Testamentum Graece.

La principale particolarità della Nuova Traduzione Vivente, tuttavia, non riguarda soltanto la base testuale, ma il metodo di traduzione.

La NTVi adotta infatti un approccio orientato al significato, comunemente definito “equivalenza dinamica” o “equivalenza funzionale”.

Invece di riprodurre sistematicamente l’ordine delle parole e le strutture grammaticali dell’ebraico e del greco, cerca di comprendere il significato del testo nel suo contesto e di comunicarlo in un italiano naturale e immediatamente comprensibile.

I traduttori partono quindi dalle lingue originali, ne analizzano il contenuto e lo esprimono mediante forme linguistiche adatte al lettore contemporaneo.

La Nuova Traduzione Vivente non è pertanto una parafrasi, ma una traduzione vera e propria, condotta con il confronto sistematico dei testi originali.

Rispetto alle versioni maggiormente orientate all’equivalenza formale, presenta però un italiano più narrativo, esplicito e scorrevole.

Le differenze tra queste versioni non possono dunque essere ricondotte esclusivamente alla scelta tra testo critico e Textus Receptus. .

Per chi è adatta la Nuova Riveduta

La Nuova Riveduta è una delle versioni bibliche più versatili disponibili in italiano.

Il suo equilibrio tra fedeltà ai testi originali, chiarezza espressiva e continuità con la tradizione evangelica italiana la rende adatta a molti contesti: dalla lettura personale allo studio, dal culto pubblico alla formazione cristiana..

► Neoconvertiti e nuovi credenti

Per chi si avvicina per la prima volta alla fede evangelica, la Nuova Riveduta può rappresentare una scelta particolarmente utile.

È infatti molto diffusa nelle chiese italiane e viene spesso utilizzata nella predicazione, nelle letture pubbliche e nei gruppi di studio.

Cominciare a leggerla fin dall’inizio permette quindi di seguire più facilmente la vita della comunità, senza dover confrontare continuamente formulazioni provenienti da versioni differenti.

► Chi desidera studiare la Bibbia

La Nuova Riveduta è particolarmente adatta allo studio personale e comunitario.

La sua impostazione, orientata all’equivalenza formale, consente di seguire abbastanza da vicino la struttura e il lessico dei testi originali, pur mantenendo una buona leggibilità in italiano.
È inoltre utilizzata in importanti Bibbie da studio, tra cui la Thompson e la MacArthur, ed è spesso citata in commentari, manuali e strumenti di approfondimento pubblicati per il mondo evangelico italiano.

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► Pastori, insegnanti e predicatori

La Nuova Riveduta è ampiamente impiegata nella predicazione e nell’insegnamento biblico.
Il suo linguaggio conserva una certa solennità, ma rimane sufficientemente chiaro per la lettura pubblica.
La sua diffusione in comunità appartenenti a denominazioni diverse la rende inoltre adatta a incontri interdenominazionali, conferenze, studi biblici e occasioni nelle quali è utile disporre di un testo largamente conosciuto.

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► Adolescenti, giovani e famiglie

Il linguaggio della Nuova Riveduta è generalmente accessibile agli adolescenti e ai giovani che possiedono una normale abitudine alla lettura. Alcuni passi possono risultare più articolati rispetto alle traduzioni maggiormente dinamiche, ma proprio questa caratteristica può favorire l’approfondimento e il confronto.
Può essere utilizzata nella lettura familiare, nei gruppi giovanili, nella scuola domenicale e nei percorsi di formazione cristiana.

Per i bambini più piccoli può essere utile affiancarla a una Bibbia illustrata o a una versione dal linguaggio più semplice.

► Chi desidera fare un regalo significativo

Una Bibbia Nuova Riveduta è un dono tradizionalmente apprezzato in molte comunità evangeliche.

Può essere scelta in occasione di un battesimo, di un matrimonio, di un compleanno, di una professione di fede o di un’altra tappa importante del cammino cristiano.
La disponibilità di formati, copertine e rilegature differenti permette di individuare un’edizione adatta sia all’uso quotidiano sia a un regalo più elegante e personale.


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► Anziani e persone con difficoltà visive

La Nuova Riveduta è disponibile anche in edizioni a caratteri grandi, pensate per rendere la lettura più agevole.

Il testo rimane invariato, ma la maggiore dimensione dei caratteri e una migliore distribuzione tipografica sulla pagina possono ridurre l’affaticamento visivo.
Prima dell’acquisto è utile verificare non soltanto la grandezza dei caratteri, ma anche il peso del volume, le dimensioni complessive e la facilità con cui la Bibbia può essere tenuta in mano o appoggiata su un leggio.

Non sai quale edizione scegliere?

Nelle sezioni successive troverai una guida alle diverse edizioni della Nuova Riveduta, con indicazioni su formato, rilegatura, dimensione dei caratteri, riferimenti paralleli, note di studio, concordanza e fascia di prezzo.


Puoi anche contattarci direttamente: saremo lieti di aiutarti a individuare la Bibbia più adatta alle tue esigenze.

Le edizioni della Nuova Riveduta disponibili

Nelle sezioni successive troverai una guida alle diverse edizioni della Nuova Riveduta, con indicazioni su formato, rilegatura, dimensione dei caratteri, riferimenti paralleli, note di studio, concordanza e fascia di prezzo.


Puoi anche contattarci direttamente: saremo lieti di aiutarti a individuare la Bibbia più adatta alle tue esigenze.

Bibbia Nuova Riveduta formato standard — edizioni disponibili

Formato standard

È il formato più diffuso e versatile, con dimensioni di circa 11,5 × 17,5 cm.

Compatto e maneggevole, è adatto alla lettura quotidiana, al culto e al trasporto.

È disponibile in diverse tipologie di copertina, tra cui rigida illustrata, similpelle e pelle, con varie colorazioni.

Alcune edizioni sono arricchite dalla rubrica laterale, che facilita la ricerca dei libri biblici, e dal taglio dorato delle pagine.

Vedi le edizioni formato standard ?
Bibbia Nuova Riveduta formato medio con riferimenti paralleli

Formato medio con riferimenti paralleli

Di dimensioni leggermente superiori rispetto al formato standard, questa edizione è pensata per chi desidera affiancare alla lettura un primo livello di approfondimento.

Il testo è disposto su due colonne ed è accompagnato da circa 85.000 riferimenti paralleli, utili per confrontare passi, temi e termini ricorrenti all’interno della Bibbia.

L’edizione comprende inoltre note, glossario e cartine geografiche a colori.

È disponibile in diverse tipologie di rilegatura e in varie colorazioni..

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Bibbia Nuova Riveduta formato piccolo tascabile similpelle

Formato piccolo tascabile

ATTUALMENTE IN RISTAMPA
Compatto, leggero e facile da portare con sé, il formato tascabile è ideale per la lettura in viaggio, durante gli spostamenti, in ospedale o come Bibbia da tenere sempre in borsa.

È disponibile con copertina in similpelle bicolore ed è dotato di un pratico segnalibro in tessuto.

Le dimensioni ridotte lo rendono particolarmente maneggevole, pur mantenendo il testo completo della Nuova Riveduta.

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Bibbia Nuova Riveduta caratteri grandi — edizioni disponibili

Edizione a caratteri grandi

Questa edizione utilizza un corpo tipografico più grande rispetto a quello standard, per offrire una lettura più agevole e ridurre l’affaticamento visivo.

È particolarmente indicata per le persone anziane e per chi incontra difficoltà nella lettura dei caratteri più piccoli.

Il testo è quello della Nuova Riveduta 2006, presentato in una veste grafica studiata per garantire maggiore chiarezza e comfort.

È disponibile in diverse rilegature e colorazioni, adatte sia all’uso personale sia come regalo.

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Bibbia da studio Thompson Nuova Riveduta

Bibbia da studio Thompson

La Bibbia da studio Thompson è uno degli strumenti più completi disponibili in italiano per chi desidera approfondire lo studio delle Scritture utilizzando il testo della Nuova Riveduta.

La sua caratteristica principale è il sistema di riferimenti tematici ideato da Frank Charles Thompson.

Attraverso migliaia di rimandi collegati direttamente ai versetti, il lettore può seguire lo sviluppo di un tema biblico da un libro all’altro, confrontando passi paralleli e osservando come un argomento viene presentato nell’intero arco della Scrittura.

A differenza di molte Bibbie da studio basate soprattutto su note interpretative, la Thompson privilegia il confronto diretto tra i testi biblici.

Per questo è particolarmente apprezzata da chi desidera studiare la Bibbia lasciando che siano anzitutto i diversi passi della Scrittura a illuminarsi reciprocamente.


L’apparato di studio comprende inoltre:
•    catene tematiche e riferimenti paralleli;
•    profili dei principali personaggi biblici;
•    sintesi dei libri della Bibbia;
•    tavole cronologiche;
•    studi su luoghi, eventi e temi dottrinali;
•    mappe e materiali geografici;
•    concordanza e indici tematici;
•    apparato archeologico;
•    schemi e strumenti utili per la preparazione di studi e predicazioni.


È particolarmente indicata per pastori, predicatori, responsabili di comunità, insegnanti di scuola domenicale, studenti di teologia e lettori che desiderano sviluppare uno studio personale più sistematico.


La Bibbia da studio Thompson è disponibile in diverse rilegature, tra cui copertina rigida e pelle, ed è adatta sia all’uso quotidiano sia come regalo importante per chi desidera approfondire la conoscenza della Parola di Dio.

Vedi la Bibbia Thompson ?
Bibbia da studio MacArthur Nuova Riveduta

Bibbia da studio MacArthur

Oltre La Bibbia da studio MacArthur accompagna il testo della Nuova Riveduta con un ampio apparato di note curate dal pastore e teologo John MacArthur.

Contiene oltre 20.000 note esplicative, pensate per aiutare il lettore a comprendere il contesto storico, il significato dei termini, i principali temi teologici e i collegamenti tra i diversi passi biblici.

Ogni libro è introdotto da una sezione dedicata all’autore, alla datazione, al contesto storico, alla struttura e ai contenuti principali.


L’apparato di studio comprende inoltre:
•    introduzioni a tutti i libri biblici;
•    note esegetiche e dottrinali;
•    profili storici e culturali;
•    mappe, schemi e tavole cronologiche;
•    glossario teologico;
•    concordanza e appendici di approfondimento.


Le note riflettono l’impostazione teologica evangelica riformata dell’autore. 

È particolarmente indicata per pastori, predicatori, studenti di teologia e lettori che desiderano approfondire il testo biblico attraverso un commento ampio e sistematico.


È disponibile in copertina rigida e in pelle nera.

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Bibbia Nuova Riveduta low cost copertina rigida illustrata

Edizione low cost

La Questa edizione propone il testo completo della Nuova Riveduta 2006 in un formato essenziale e conveniente, pensato per favorire una diffusione ampia della Bibbia.

La copertina rigida illustrata garantisce una buona resistenza, mentre l’impostazione editoriale semplice permette di contenere il prezzo senza rinunciare alla qualità e alla completezza del testo biblico.

È particolarmente indicata per chi si avvicina per la prima volta alla lettura della Bibbia, per le attività di evangelizzazione, per la distribuzione nelle chiese, nei gruppi cristiani, nelle carceri, negli ospedali e in altri contesti missionari o sociali.

Rappresenta inoltre una soluzione pratica per comunità e associazioni che desiderano acquistare più copie da offrire o mettere a disposizione dei partecipanti.

Vedi l'edizione low cost ?
Nuovo Testamento Nuova Riveduta — con e senza Salmi e Proverbi

Nuovo Testamento

La Nuova Riveduta è disponibile anche in edizioni più compatte dedicate al solo Nuovo Testamento oppure al Nuovo Testamento accompagnato dai Salmi e dai Proverbi.

Più leggere e maneggevoli rispetto alla Bibbia completa, queste edizioni sono particolarmente adatte a chi desidera iniziare la lettura delle Scritture partendo dai Vangeli e dagli scritti apostolici.

La versione con Salmi e Proverbi aggiunge due sezioni molto apprezzate per la preghiera, la meditazione personale e la formazione spirituale.

Grazie al formato ridotto e al prezzo generalmente più accessibile, sono indicate per l’evangelizzazione, i gruppi giovanili, le visite in ospedale o in carcere e la distribuzione durante eventi e incontri pubblici.

Rappresentano inoltre una scelta pratica per chi desidera portare con sé il testo biblico durante i viaggi o gli spostamenti quotidiani.

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Vedi i Nuovi Testamenti ?

Vuoi vedere tutte le edizioni disponibili in un'unica pagina?

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Come scegliere l'edizione Nuova Riveduta giusta per te

Di fronte alle numerose edizioni disponibili, scegliere può sembrare complicato. In realtà, bastano poche domande per individuare la Bibbia più adatta alle proprie esigenze. Questa breve guida ti aiuterà a orientarti in modo semplice e immediato..

1. A cosa ti serve principalmente?

Per la lettura quotidiana

Scegli un formato standard o medio, con copertina rigida o in similpelle

Per lo studio approfondito

Sono indicate la Bibbia da studio Thompson, la Bibbia da studio MacArthur oppure un’edizione con riferimenti paralleli.

Per il culto e la predicazione

Meglio un formato standard o medio, con riferimenti paralleli facilmente consultabili.

Per un regalo

Puoi orientarti verso un’edizione in pelle o similpelle, con taglio oro o rubrica. Sono disponibili anche edizioni con copertine dai colori vivaci e una versione con copertina imbottita

Per l'evangelizzazione

L’edizione low cost o il Nuovo Testamento sono soluzioni pratiche, leggere ed economiche.

Per chi ha difficoltà visive

È consigliata un’edizione a caratteri grandi, con un corpo tipografico aumentato di circa il 30%.

2. Che formato preferisci?

Piccolo (tascabile)

Entra in borsa, leggero, ideale per chi si sposta spesso

Standard (11,5x17,5 cm)

Il più diffuso, equilibrio tra portabilità e leggibilità

Medio (15x21 cm)

Più comodo da leggere a casa o in chiesa, testo più grande

3. Che tipo di rilegatura preferisci?

Copertina rigida

Più robusta, protegge meglio il testo. Scelta pratica per uso quotidiano

Similpelle

Aspetto elegante, prezzo contenuto. Buona scelta per un regalo

Pelle

La rilegatura più pregiata e duratura. Ideale per un regalo importante

4. Hai bisogno di strumenti di studio integrati?

No, desidero solo il testo

Scegli una delle edizioni standard, con il solo testo biblico e senza note aggiuntive.

Riferimenti e rimandi incrociati

L’edizione con circa 85.000 riferimenti paralleli è particolarmente utile per lo studio, la predicazione e la consultazione rapida dei passi collegati.

Studio tematico e sistematico

La Bibbia Thompson propone un ampio sistema di catene tematiche e strumenti di studio integrati nel testo.

Note esegetiche e teologiche

La Bibbia MacArthur offre oltre 20.000 note esplicative, introduzioni ai libri biblici e approfondimenti versetto per versetto.

Non sei ancora sicuro? Contattaci.

Siamo a disposizione per aiutarti a scegliere l'edizione più adatta alle tue esigenze. Puoi chiamarci al 011 205 2386 oppure scriverci a informazioni@casadellabibbia.it

Vedi tutto il catalogo Nuova Riveduta ?

La Nuova Riveduta nelle chiese evangeliche italiane

La Nuova Riveduta non è soltanto una delle numerose traduzioni bibliche disponibili in lingua italiana.

Nel corso degli anni è diventata uno dei principali punti di riferimento dell’evangelismo nazionale, contribuendo in modo significativo alla formazione di un linguaggio biblico condiviso tra comunità appartenenti a tradizioni diverse.

Prima della sua pubblicazione, avvenuta nel 1994, in molte chiese si leggeva la Riveduta, edizione  1924, mentre altre comunità rimanevano legate alla storica traduzione di Giovanni Diodati, risalente al Seicento e alle sue successive revisioni.

Si trattava di versioni profondamente radicate nella storia del protestantesimo italiano, ma segnate, in misura diversa, da un linguaggio ormai distante dall’uso corrente.

Questa pluralità costituiva certamente una ricchezza, ma rendeva talvolta meno immediata la lettura comune della Scrittura.

Durante un culto, una conferenza o un incontro tra credenti di denominazioni differenti, lo stesso versetto poteva presentarsi con parole, costruzioni e perfino sfumature sensibilmente diverse.

Mancava, in altre parole, una traduzione capace di conservare il patrimonio della tradizione evangelica italiana e, nello stesso tempo, di parlare con maggiore chiarezza al lettore contemporaneo.

La Nuova Riveduta ha contribuito a colmare questo spazio.

Il suo progetto ha cercato di coniugare la fedeltà ai testi ebraici e greci con un italiano più moderno, scorrevole e comprensibile, senza rinunciare alla sobrietà e alla dignità proprie della lingua biblica.

Non ha voluto cancellare la tradizione della Riveduta, ma proseguirla, sottoponendola a un accurato lavoro di revisione linguistica e testuale.

La sua diffusione è stata rapida e trasversale.

La Nuova Riveduta è entrata nelle assemblee di culto, sui pulpiti, nelle scuole domenicali, nei gruppi giovanili, nei corsi biblici e nella lettura personale.

È stata adottata da comunità battiste, pentecostali, metodiste, riformate, chiesa dei fratelli e da molte altre realtà evangeliche, diventando una delle traduzioni più riconoscibili e condivise del protestantesimo italiano contemporaneo.

Più che imporre un’uniformità, la Nuova Riveduta ha favorito una forma di comunione linguistica: credenti provenienti da percorsi ecclesiali diversi hanno potuto ritrovarsi attorno a un testo comune, riconoscibile e facilmente utilizzabile.

Anche per questo la sua importanza non si misura soltanto in termini editoriali, ma anche nella capacità di avere accompagnato, per oltre una generazione, la vita, la predicazione e la formazione biblica di una parte rilevante delle chiese evangeliche italiane.

Una Bibbia per la vita della chiesa

La diffusione della Nuova Riveduta si comprende soprattutto osservando il posto che essa occupa nella vita quotidiana delle comunità evangeliche italiane.

Nel culto domenicale, le letture pubbliche della Scrittura sono spesso tratte da questa versione, permettendo ai presenti di seguire più facilmente il testo e di ritrovare senza difficoltà i passi citati.

Anche nella predicazione, molti pastori ed evangelisti fanno riferimento alla Nuova Riveduta, la cui ampia diffusione rende familiari e immediatamente riconoscibili numerosi versetti.

Nei gruppi di studio biblico, la Nuova Riveduta è frequentemente adottata come testo di riferimento.

La sua attenzione ai testi originali e il ricorso, per il Nuovo Testamento, alle edizioni critiche moderne la rendono adatta anche a un esame più approfondito della Scrittura.

Inoltre, molti commentari, concordanze e strumenti di studio disponibili in italiano ne riportano il testo o vi fanno costante riferimento.

Il suo linguaggio relativamente chiaro e moderno ne ha favorito l’impiego anche nella scuola domenicale, nei percorsi di educazione cristiana e nelle attività rivolte a ragazzi e adolescenti.

Pur conservando la dignità e la sobrietà proprie della lingua biblica, la Nuova Riveduta risulta generalmente accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta alla lettura della Bibbia.

Un ruolo importante è svolto infine nell’evangelizzazione.

La disponibilità di edizioni economiche, Nuovi Testamenti e formati adatti alla distribuzione permette alle chiese di offrire un testo affidabile e facilmente reperibile.

Consegnare una Nuova Riveduta significa spesso mettere nelle mani del lettore una Bibbia che potrà ritrovare anche nella comunità cristiana, nella predicazione e nello studio personale.

Nella formazione teologica

La Nuova Riveduta occupa un posto significativo anche nella formazione teologica evangelica.

In numerosi istituti biblici, seminari e percorsi di preparazione al ministero viene utilizzata come testo di riferimento per i corsi di esegesi, teologia biblica, omiletica e introduzione alle Scritture.

La sua fedeltà ai testi ebraici e greci, insieme al ricorso alle moderne edizioni critiche, consente allo studente di avvicinarsi al testo biblico con rigore, senza rinunciare alla chiarezza della lingua italiana.

Essa diventa così non soltanto una Bibbia da leggere, ma anche uno strumento attraverso il quale imparare a osservare il testo, riconoscerne la struttura, comprenderne il contesto e restituirne con responsabilità il messaggio.

La formazione teologica, infatti, non consiste semplicemente nell’accumulare nozioni, ma nell’imparare ad ascoltare la Parola con intelligenza, umiltà e discernimento, affinché possa essere fedelmente insegnata, predicata e vissuta.

In questo cammino, una traduzione affidabile rappresenta un ponte prezioso tra il testo originale, la riflessione teologica e la vita della chiesa.

La Casa della Bibbia è distributore ufficiale della Nuova Riveduta in Italia fin dal 1933 e collabora con chiese, pastori e istituti biblici di tutto il territorio nazionale per garantire la disponibilità della Parola di Dio in questa versione. Se sei una chiesa o un'organizzazione e hai bisogno di ordinare copie in quantità, contattaci per conoscere le condizioni riservate alle chiese e ai punti vendita convenzionati.

La Scrittura come Parola di Dio: ispirazione, inerranza e autorità

Il Per il credente evangelico la Bibbia non è semplicemente un documento religioso dell’antichità, né soltanto un’opera di straordinario valore storico, letterario e culturale.

Essa è anzitutto la Parola di Dio consegnata alla Chiesa attraverso parole umane: una testimonianza ispirata, normativa e autorevole, mediante la quale Dio si fa conoscere, manifesta la propria volontà e conduce il suo popolo nella fede e nell’obbedienza.

Da questa convinzione deriva l’importanza attribuita alla traduzione biblica.

Se la Scrittura costituisce la norma della fede e della condotta cristiana, tradurla non può essere considerato un esercizio puramente letterario.

È un’opera che richiede competenza filologica, consapevolezza teologica e senso di responsabilità ecclesiale.

Il traduttore è chiamato a rendere accessibile il testo senza sostituirsi ad esso, a chiarirne il significato senza trasformarlo in commento e a rispettarne le peculiarità senza appiattirle sulle abitudini linguistiche del proprio tempo.

La Nuova Riveduta è nata precisamente all’interno di questa esigenza: offrire al lettore evangelico italiano una traduzione fedele alle lingue originali e, nello stesso tempo, sufficientemente chiara per la lettura pubblica, lo studio personale, la predicazione e la formazione cristiana.

Il progetto si colloca nella continuità della tradizione inaugurata dalla Riveduta, ma ne aggiorna il linguaggio e verifica numerosi passi alla luce delle acquisizioni della ricerca biblica e testuale contemporanea.

La fedeltà perseguita dalla Nuova Riveduta non consiste in una meccanica corrispondenza tra singole parole, quasi che ogni vocabolo ebraico o greco possedesse un equivalente italiano fisso e invariabile.

Essa mira piuttosto a conservare, per quanto possibile, la struttura, il contenuto e le sfumature del testo originale, evitando sia le parafrasi troppo libere sia un letteralismo che renderebbe la traduzione oscura o innaturale.

Ne deriva un testo caratterizzato da un’equivalenza prevalentemente formale, ma attento alla comprensibilità e alla funzione comunicativa della lingua italiana.

Ispirazione

La dottrina evangelica dell’ispirazione trova una delle sue formulazioni fondamentali nell’affermazione paolina secondo cui «ogni Scrittura è ispirata da Dio» (2 Timoteo 3:16).

Il termine greco theópneustos indica letteralmente ciò che è “soffiato da Dio” e sottolinea l’origine divina della Scrittura.

Ciò non significa che gli autori biblici siano stati strumenti passivi, privi di personalità e di coscienza.

Nei libri della Bibbia emergono infatti stili, sensibilità, contesti storici, generi letterari e prospettive differenti.

La tradizione evangelica classica ha perciò parlato di un’ispirazione nella quale l’azione sovrana dello Spirito Santo non annulla, ma assume e orienta le facoltà degli autori umani.

La Scrittura è pienamente umana nella sua forma storica e linguistica, ma è al tempo stesso Parola di Dio nella sua origine e nella sua finalità.

Una traduzione non è ispirata nello stesso senso dei testi profetici e apostolici nelle loro forme originarie.

Essa è piuttosto una testimonianza derivata, chiamata a trasmettere con la maggiore accuratezza possibile il contenuto del testo ispirato.

Per questo la qualità di una versione biblica dipende dalla sua capacità di rimanere vicina alle fonti, di distinguere la traduzione dall’interpretazione e di non introdurre nel testo significati che appartengono più al traduttore che all’autore biblico.

La Nuova Riveduta si propone di operare entro questa prospettiva. La sua finalità è quella di rendere intelligibile al lettore moderno ciò che il testo ebraico, aramaico e greco comunica.

Inerranza

Alla dottrina dell’ispirazione è strettamente collegata, in una parte significativa dell’evangelismo, quella dell’inerranza biblica.

Secondo la formulazione evangelica classica, la Scrittura, nei testi originali e correttamente interpretata secondo il genere letterario e l’intenzione degli autori, è veritiera e affidabile in tutto ciò che afferma.

L’inerranza non implica una concezione ingenuamente moderna del linguaggio biblico.

La Scrittura contiene poesia, parabole, iperboli, immagini simboliche, racconti selettivi, genealogie e descrizioni fenomenologiche della realtà.

La sua veracità deve quindi essere compresa rispettando le forme letterarie attraverso le quali il messaggio viene espresso.

Un salmo non comunica nello stesso modo di una cronaca, una parabola non deve essere letta come un resoconto storico e il linguaggio poetico non può essere valutato con i criteri propri di un trattato scientifico.

La dottrina dell’inerranza riguarda anzitutto gli scritti biblici nelle loro forme originarie.

Poiché gli autografi non sono più disponibili, lo studio dei manoscritti assume un’importanza decisiva.

La critica testuale confronta le numerose testimonianze manoscritte per ricostruire, con il più alto grado possibile di attendibilità, la forma più antica raggiungibile del testo.

Per il Nuovo Testamento, la Nuova Riveduta del 2006 ha assunto come riferimento il testo critico della ventisettesima edizione del Novum Testamentum Graece di Nestle-Aland.

La sigla NA27 non indica una nuova versione della Bibbia, ma un’edizione scientifica del testo greco elaborata mediante il confronto tra papiri, codici maiuscoli, manoscritti minuscoli, lezionari e antiche traduzioni.

Il suo scopo non è modificare la Scrittura, ma valutare le varianti prodottesi nel corso della trasmissione manoscritta e individuare, per quanto possibile, la lezione più antica e meglio documentata.

Il ricorso a un’edizione critica moderna manifesta dunque una precisa responsabilità filologica: non accontentarsi della forma testuale disponibile in una particolare epoca, ma confrontare l’intera documentazione accessibile.

Ciò non elimina ogni difficoltà né rende infallibile il lavoro degli studiosi, ma offre una base più ampia e metodologicamente controllata per avvicinarsi al testo originario.

Autorità

La Scrittura, nella prospettiva evangelica, non è soltanto ispirata e affidabile: è anche autorevole.

Essa possiede un’autorità che non deriva dal riconoscimento della Chiesa, dalle decisioni di un’istituzione religiosa o dal prestigio della tradizione, ma da Dio stesso, che parla mediante essa.

È in questo contesto che va compreso il principio riformatore della Sola Scriptura.

Tale espressione non significa che la Bibbia debba essere letta nell’isolamento individualistico, senza tener conto della storia della Chiesa, delle confessioni di fede, della riflessione teologica o del contributo degli interpreti.

Significa piuttosto che soltanto la Scrittura costituisce la norma suprema e definitiva alla quale ogni dottrina, tradizione e pratica ecclesiale deve essere sottoposta.

La Chiesa interpreta la Bibbia, ma non ne è padrona.

La teologia cerca di esporne coerentemente il messaggio, ma non può collocarsi al di sopra di essa.

La predicazione riceve autorità soltanto nella misura in cui rimane fedele alla Parola che annuncia.

Anche la coscienza personale, pur avendo un ruolo essenziale nella responsabilità morale, deve lasciarsi formare e giudicare dalla testimonianza delle Scritture.

Questa centralità della Parola spiega perché la scelta di una traduzione biblica non sia secondaria.

Una versione destinata al culto, all’insegnamento e alla predicazione deve essere sufficientemente rigorosa da sostenere l’esegesi e sufficientemente chiara da essere ascoltata e compresa dall’assemblea.

La Nuova Riveduta ha cercato di rispondere a questa duplice esigenza, divenendo per molte comunità evangeliche italiane un testo comune per la lettura, lo studio e l’annuncio.

Bibbia evangelica e Bibbia cattolica: qual è la differenza?

La Nuova Riveduta è pubblicata secondo il canone protestante, formato da trentanove libri dell’Antico Testamento e ventisette libri del Nuovo Testamento, per un totale di sessantasei libri.

La differenza rispetto alle Bibbie cattoliche riguarda soprattutto i libri chiamati “deuterocanonici” nella tradizione cattolica e “apocrifi” in quella protestante.

Tra essi figurano Tobia, Giuditta, Sapienza, Siracide, Baruc, Primo e Secondo libro dei Maccabei, oltre ad alcune sezioni greche di Ester e Daniele.

Le Chiese della Riforma, pur riconoscendo il valore storico e religioso di questi scritti, non li hanno generalmente considerati normativi per la formulazione della dottrina, distinguendoli dai libri del canone ebraico dell’Antico Testamento.

La questione canonica non riguarda quindi soltanto il numero dei libri contenuti in un volume, ma il loro statuto teologico.

Definire il canone significa riconoscere quali scritti siano ricevuti dalla comunità credente come testimonianza normativa della rivelazione divina.

In questo senso, la Nuova Riveduta non è soltanto un prodotto editoriale né un semplice aggiornamento linguistico.

Essa si inserisce in una precisa concezione della Scrittura: Parola ispirata, trasmessa attraverso la storia, studiata mediante gli strumenti della filologia, ricevuta come norma della fede e affidata alla Chiesa perché sia letta, predicata, insegnata e vissuta.

Se cerchi una Bibbia con i deuterocanonici, sul nostro sito trovi anche edizioni con canone cattolico nella sezione Bibbie con deuterocanonici ?

Strumenti per studiare la Bibbia con la Nuova Riveduta

Possedere una buona traduzione della Bibbia è il primo passo.

Il secondo consiste nel dotarsi di strumenti capaci di accompagnare la lettura, chiarire il contesto, mettere in relazione i diversi passi della Scrittura e favorire uno studio più consapevole.

I materiali presentati in questa sezione sono compatibili con la Nuova Riveduta o ne utilizzano il testo come riferimento principale.

Sono disponibili sul nostro sito e si rivolgono sia a chi si accosta per la prima volta allo studio biblico, sia a chi desidera approfondire in modo più sistematico..

Bibbie da studio

Le Bibbie da studio Thompson e MacArthur sono tra le edizioni più complete disponibili in italiano con il testo della Nuova Riveduta.
Accanto al testo biblico offrono introduzioni ai singoli libri, note esplicative, riferimenti tematici, mappe, schemi e appendici.
La Thompson privilegia lo studio per temi e catene di riferimenti, mentre la MacArthur propone un ampio apparato di note esegetiche e teologiche..

Vedi le Bibbie da studio ?

Concordanze

La concordanza permette di individuare le ricorrenze di una parola o di un’espressione all’interno della Bibbia.
È uno strumento particolarmente utile per la predicazione, lo studio tematico, la preparazione di lezioni e la ricerca dei passi collegati a un determinato argomento.
Le concordanze disponibili sul nostro sito fanno riferimento al testo della Nuova Riveduta.

Vedi le concordanze ?

Commentari biblici

I commentari aiutano a comprendere il significato del testo nel suo contesto storico, letterario, culturale e teologico. Alcuni analizzano la Scrittura versetto per versetto, altri offrono una lettura più sintetica e panoramica.
Sono disponibili commentari dedicati a singoli libri, collane sull’Antico o sul Nuovo Testamento e opere che accompagnano il lettore attraverso l’intero racconto biblico.

Vedi i commentari ?

Dizionari biblici

I dizionari biblici spiegano termini teologici, nomi propri, popoli, luoghi geografici, usanze e concetti centrali della Scrittura.
Consentono di comprendere meglio il mondo della Bibbia anche senza conoscere direttamente l’ebraico, l’aramaico o il greco.
Sono particolarmente utili per chiarire parole il cui significato biblico è più ampio o diverso da quello assunto nell’italiano contemporaneo.

Vedi i dizionari biblici ?

Atlanti biblici

La geografia occupa un ruolo importante nel racconto biblico.
Gli atlanti consentono di seguire visivamente i viaggi dei patriarchi, l’esodo, l’insediamento delle tribù d’Israele, le campagne militari, il ministero di Gesù e i viaggi missionari dell’apostolo Paolo.
Mappe, ricostruzioni e tavole cronologiche aiutano a collocare gli avvenimenti nello spazio e nel tempo, rendendo più concreta la comprensione del testo.

Vedi gli atlanti biblici ?

Manuali e guide di studio

I manuali di studio offrono percorsi pratici per la lettura personale, la formazione cristiana e il lavoro nei gruppi biblici.
Alcuni seguono un libro della Bibbia capitolo dopo capitolo; altri affrontano temi trasversali, dottrinali o spirituali.
Possono essere utilizzati da chi inizia il proprio cammino di fede, da responsabili di gruppo, insegnanti di scuola domenicale e lettori che desiderano organizzare lo studio in modo più sistematico.

Vedi i manuali di studio ?

Vuoi studiare l'ebraico o il greco biblico?

Per chi desidera avvicinarsi direttamente alle lingue nelle quali furono scritte le Scritture, sono disponibili grammatiche, vocabolari, testi introduttivi e strumenti per lo studio dell’ebraico biblico e del greco koinè.

Lo studio delle lingue originali non sostituisce una buona traduzione, ma permette di cogliere sfumature lessicali, strutture grammaticali e possibilità interpretative che non sempre possono essere riprodotte pienamente in italiano.

Vedi i testi per lo studio delle lingue bibliche ?

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Bibbia Nuova Diodati

Una revisione della storica traduzione di Giovanni Diodati, caratterizzata da uno stile formale e dall’uso del Textus Receptus per il Nuovo Testamento.

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Riveduta R2020

La revisione linguistica della Riveduta ed. 1924, pensata per conservarne l’impostazione tradizionale rendendo il testo più accessibile.

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Nuova Traduzione Vivente

Una traduzione a equivalenza dinamica, basata sulle moderne edizioni critiche del testo biblico e caratterizzata da un linguaggio chiaro, naturale e scorrevole.

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Strumenti di studio

Bibbie da studio Thompson e MacArthur

Due tra le più complete Bibbie da studio disponibili in italiano con il testo della Nuova Riveduta, corredate da note, riferimenti, introduzioni e strumenti di approfondimento.

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Strumenti di studio

Commentari biblici

Opere dedicate all’analisi dei singoli libri e dei diversi passi della Scrittura nel loro contesto storico, letterario e teologico.

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Concordanze bibliche

Strumenti che consentono di individuare i versetti nei quali ricorre una determinata parola o espressione, particolarmente utili per lo studio tematico e la predicazione.

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La Nuova Riveduta occupa un posto significativo anche nella formazione teologica evangelica. In numerosi istituti biblici, seminari e percorsi di preparazione al ministero viene utilizzata come testo di riferimento per i corsi di esegesi, teologia biblica, omiletica e introduzione alle Scritture.
La sua fedeltà ai testi ebraici e greci, insieme al ricorso alle moderne edizioni critiche, consente allo studente di avvicinarsi al testo biblico con rigore, senza rinunciare alla chiarezza della lingua italiana. Essa diventa così non soltanto una Bibbia da leggere, ma anche uno strumento attraverso il quale imparare a osservare il testo, riconoscerne la struttura, comprenderne il contesto e restituirne con responsabilità il messaggio.
La formazione teologica, infatti, non consiste semplicemente nell’accumulare nozioni, ma nell’imparare ad ascoltare la Parola con intelligenza, umiltà e discernimento, affinché possa essere fedelmente insegnata, predicata e vissuta. In questo cammino, una traduzione affidabile rappresenta un ponte prezioso tra il testo originale, la riflessione teologica e la vita della chiesa.

Questa guida è curata da La Casa della Bibbia, distributore ufficiale in Italia della Bibbia Nuova Riveduta pubblicata dalla Società Biblica di Ginevra. La Casa della Bibbia distribuisce la Nuova Riveduta dal 1933 e ne cura la diffusione presso chiese, istituti biblici e librerie in tutto il territorio nazionale.

Domande frequenti sulla Nuova Riveduta

Qual è la differenza tra la Nuova Riveduta 1994 e la Nuova Riveduta 2006?

Le due edizioni appartengono allo stesso progetto di revisione e condividono la medesima impostazione traduttiva e teologica. Le differenze riguardano soprattutto alcuni aggiornamenti linguistici, correzioni e affinamenti stilistici introdotti nell’edizione del 2006, il cui italiano risulta in diversi passaggi leggermente più scorrevole e vicino all’uso contemporaneo.
Chi possiede una Nuova Riveduta del 1994 può continuare a utilizzarla senza difficoltà: la struttura dei libri, la suddivisione in capitoli e versetti e l’impianto complessivo della traduzione rimangono sostanzialmente invariati. Le edizioni oggi normalmente disponibili in commercio riportano il testo riveduto del 2006.

La Nuova Riveduta è una Bibbia cattolica o protestante?
La Nuova Riveduta è una traduzione appartenente alla tradizione protestante ed evangelica. Nella sua edizione ordinaria comprende i 66 libri del canone protestante: 39 nell’Antico Testamento e 27 nel Nuovo Testamento.
Non include quindi i libri definiti deuterocanonici dalla Chiesa cattolica, presenti invece nelle Bibbie cattoliche. La Nuova Riveduta è oggi una delle versioni più diffuse e riconoscibili nelle chiese evangeliche italiane appartenenti a differenti denominazioni.
Qual è la differenza tra la Nuova Riveduta e la Nuova Diodati?

Entrambe si collocano, seppure in modo diverso, nella lunga tradizione delle traduzioni evangeliche italiane che ha avuto in Giovanni Diodati uno dei suoi principali iniziatori. Per l’Antico Testamento fanno riferimento alla tradizione del testo ebraico masoretico, mentre la differenza più rilevante emerge nel Nuovo Testamento.
La Nuova Riveduta si basa sulle moderne edizioni critiche del testo greco, mentre la Nuova Diodati conserva il Textus Receptus, la forma testuale pubblicata nel XVI secolo e utilizzata dalle antiche traduzioni protestanti.
Anche sul piano linguistico le due versioni presentano un carattere differente. La Nuova Diodati tende a mantenere un tono più formale, solenne e vicino alla tradizione, mentre la Nuova Riveduta adotta generalmente un italiano più scorrevole e contemporaneo.

Qual è la differenza tra la Nuova Riveduta e la Riveduta 2020?
La Riveduta 2020 è una revisione linguistica della Riveduta pubblicata nel 1924. Il suo obiettivo è conservarne l’impostazione e il carattere, aggiornando i termini e le forme espressive divenuti più antiquati o meno comprensibili.
La Nuova Riveduta, pur collocandosi nella continuità della medesima tradizione, è il risultato di un intervento più ampio, avviato nella seconda metà del Novecento e condotto attraverso un nuovo confronto con i testi originali. Il suo italiano appare generalmente più moderno e fluido.
La Riveduta 2020 mantiene invece in misura maggiore il tono formale e solenne della Riveduta classica. La scelta tra le due dipende quindi anche dalla sensibilità del lettore: alcuni apprezzano maggiormente la continuità con il linguaggio tradizionale, altri preferiscono una formulazione più vicina all’italiano contemporaneo.
Quale Bibbia da studio scegliere: Thompson o MacArthur?
La scelta dipende soprattutto dal metodo di studio e dal tipo di approfondimento desiderato.
La Bibbia Thompson si distingue per il suo sistema di catene tematiche, attraverso il quale il lettore può seguire un argomento lungo l’intero arco della Scrittura. È uno strumento versatile, particolarmente utile per lo studio personale, la preparazione di lezioni e la ricerca dei passi collegati a uno stesso tema. Il suo impianto relativamente trasversale la rende utilizzabile in contesti evangelici diversi.
La Bibbia MacArthur propone invece oltre 20.000 note esplicative, introduzioni ai libri biblici, schemi e approfondimenti versetto per versetto. Il suo apparato riflette un preciso orientamento teologico di matrice riformata e conservatrice. È quindi particolarmente indicata per chi desidera uno studio esegetico ampio e non ha difficoltà a confrontarsi con un’impostazione dottrinale ben definita.
Naturalmente noi consigliamo i lettori a possedere tutte e due le edizioni. Sono complementari.
La Nuova Traduzione Vivente è una parafrasi?
No. La Nuova Traduzione Vivente è una traduzione realizzata direttamente a partire dai testi biblici in ebraico, aramaico e greco; non è quindi la riscrittura o la semplificazione del testo biblico.
Il suo metodo privilegia l’equivalenza dinamica o funzionale: anziché riprodurre rigidamente la struttura della frase originale, cerca di comunicarne il significato in un italiano naturale, chiaro e immediatamente comprensibile.
Questa scelta produce una lettura particolarmente scorrevole e accessibile, pur richiedendo talvolta al traduttore un maggiore intervento linguistico rispetto alle versioni più formali. La Nuova Traduzione Vivente è quindi adatta soprattutto alla lettura continuativa, all’evangelizzazione e a chi si avvicina per la prima volta alla Bibbia.
Quale edizione della Nuova Riveduta è adatta come regalo?
Per un regalo elegante si può scegliere un’edizione in pelle o similpelle, nel formato standard o medio, eventualmente impreziosita dal taglio oro o dalla rubrica laterale. Sono disponibili anche edizioni con copertine dai colori vivaci e una versione con copertina imbottita, particolarmente adatte come dono personale.
Per una persona giovane o per chi ha iniziato da poco il proprio cammino di fede può essere indicata anche un’edizione con copertina rigida illustrata, pratica e gradevole.
Per un pastore, un insegnante o uno studente di teologia, una Bibbia da studio Thompson o MacArthur rappresenta invece un dono più impegnativo e ricco di strumenti di approfondimento.
In caso di dubbio, è possibile contattarci per ricevere un consiglio sull’edizione più adatta alla persona e all’occasione.
Posso ordinare la Nuova Riveduta in quantità per la mia chiesa?
Sì. La Casa della Bibbia fornisce Bibbie a chiese, istituti biblici, associazioni cristiane e punti vendita convenzionati in tutto il territorio nazionale.
Per ordini in quantità è possibile contattarci direttamente al numero 011 205 2386 oppure scrivere a informazioni@casadellabibbia.it, così da conoscere le condizioni riservate alle chiese, alle organizzazioni e ai rivenditori.
Qual è la versione della Bibbia più adatta per chi si avvicina per la prima volta alla fede evangelica?
La Nuova Riveduta rappresenta una scelta particolarmente adatta per chi entra per la prima volta in contatto con una comunità evangelica. È infatti una delle versioni più utilizzate nel culto, nella predicazione, nei gruppi di studio e nei percorsi di formazione cristiana.
Possedere fin dall’inizio la stessa traduzione impiegata nella propria chiesa facilita la lettura comune, la ricerca dei passi citati e la partecipazione agli incontri biblici.
Per una prima lettura personale può essere molto utile anche la Nuova Traduzione Vivente, il cui linguaggio più immediato e discorsivo consente di seguire con maggiore facilità il filo narrativo e argomentativo dei libri biblici. Le due versioni possono essere usate anche in modo complementare: la Nuova Riveduta come testo di riferimento e la Nuova Traduzione Vivente come ausilio alla comprensione.
Qual è la differenza tra una Bibbia evangelica e una Bibbia cattolica?
La differenza più evidente riguarda il canone, cioè l’elenco dei libri riconosciuti come parte della Sacra Scrittura.
La Bibbia evangelica comprende 66 libri: 39 nell’Antico Testamento e 27 nel Nuovo. La Bibbia cattolica ne comprende 73, poiché include anche sette libri — Tobia, Giuditta, Sapienza, Siracide, Baruc, Primo e Secondo Maccabei — oltre ad alcune sezioni greche dei libri di Ester e Daniele.
Questi scritti sono chiamati deuterocanonici nella tradizione cattolica e apocrifi in quella protestante. La Chiesa cattolica li riconosce come ispirati e canonici, mentre le Chiese della Riforma, pur potendo attribuire loro valore storico e religioso, non li considerano normativi per la dottrina.
Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, invece, cattolici ed evangelici riconoscono gli stessi 27 libri.
La Nuova Riveduta, nella sua edizione ordinaria, è una Bibbia evangelica con il canone protestante di 66 libri.
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